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Martedì, 29 Aprile 2014, ore 16,00
Accademia di Romania,
Biblioteca

 

Convegno italo – romeno

 

Terme imperiali – terme provinciali

Roma e la Dacia

 

Convegno italo – romeno
“Terme imperiali – terme provinciali. Roma e la Dacia”


Martedì 29 aprile, l’Accademia di Romania in Roma organizza il Convegno italo - romeno “Terme imperiali – terme provinciali. Roma e la Dacia”. Interverranno studiosi e specialisti dell’Italia e della Romania: Mihai Barbulescu (Accademia di Romania, Roma), Dragos Blaga (Cluj-Napoca), Florin Fodorean (Università „Babes-Bolyai” Cluj-Napoca), Josep Guitart i Duran (Institut Català d’Arqueologia Clàssica, Tarragona e Universitat Autònoma, Barcelona), Anna Maria Liberati (Roma), Dan Matei (Museo di Storia, Turda), Irina Nemeti (Museo Nazionale di Storia della Transilvania, Cluj-Napoca), Sorin Nemeti (Università „Babes-Bolyai” Cluj-Napoca), Marina Piranomonte (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma), Mariana Pîslaru (Museo di Storia, Turda), Marta Prevosti (Institut Català d’Arqueologia Clàssica, Tarragona), Enrico Silverio (Foro di Roma), Paolo Sommella (Istituto di Studi Romani, Roma).

Le terme rappresentano uno dei simboli più visibili della civiltà romana. Tanto le gigantesche terme della Roma imperiale, quanto gli impianti termali di dimensioni più ridotte di Roma e dell’Italia, esse hanno rappresentato il modello che si è diffuso nelle provincie dell’Impero Romano.Il modello si è riflesso nella soluzione dei problemi tecnici (adduzione, riscaldamento e scolo dell’acqua e riscaldamento degli ambienti) e nella planimetria per la realizzazione del circuito di un flusso termale completo (tepidario – calidario – laconico – frigidario). Nella Dacia romana le terme scoperte fino ad oggi appartenevano alle città o ai campi legionari, ma anche a villae. Si distinguono le terme di Apulum, di Micia e quelle dei campi legionari della Dacia Porolissensis.Le più estese che fino ad oggi sono state studiate archeologicamente in Dacia sono quelle del campo legionario di Potaissa, del II-III secolo d.C. Esse occupano un’estensione di 2400 mq, con una planimetria adeguata: basilica, apodyterium, due tepidari, calidario, due frigidari, latrine. Gli scavi hanno riportato alla luce il sistema di adduzione dell’acqua e i canali di scolo, come anche i forni per il riscaldamento.
Il convegno riunirà specialisti italiani e romeni che discuteranno i risultati delle ricerche romene e italiane in questo campo. Saranno presentate le ricerche condotte a Roma (le terme di Traiano, quelle di Caracalla e quelle di Diocleziano), a Ostia (le terme di Nettuno) e, d’altro canto, quelle della Dacia Porolissensis, in particolare quelle del campo legionario di Potaissa.

Ingresso libero.

 

Mercoledì 16 aprile 2014, orele 20,30
Accademia di Romania, Sala Esposizioni
Ingresso: Viale delle Belle Arti, 110

Concerto Pasquale


...la Pasqua in Musica...

Cipriana Smărăndescu
CLAVICEMBALO

300 anni fa, nel 1714, François Couperin dedicava espressamente al giorno di Mercoledì della Settimana Santa le meravigliose “Leçons de Ténèbres”, dipingendole nella sonorità delle voci accompagnate del basso continuo. Una trascrizione per clavicembalo dei frammenti, un momento dal Codex Caioni (raccolta di musiche transilvane di Ioan Caianu) e un Corale dall'Oratorio di Pasqua di Bach marcheranno musicalmente la simbolistica di Pasqua, insieme ad altre opere che esalteranno la sonorità del clavicembalo (dal drammatismo del Lamento di Froberger, passando tramite la raffinatezza dei Preludi di d'Angelbert e François Couperin, fino alla brillantezza delle Sonate di Scarlatti o al virtuosismo delle opere Haendel e Bach).

Programma:

Jean-Henri d'Angelbert (1629 - 1691) - Prélude in Sol Maggiore
Ioan Caianu (1629 – 1687) - Ecce Panis Angelorum (da "Codex Caioni")
Louis Couperin
(1626 - 1661)- Passacaille in Do Maggiore
Johann Jakob Froberger (1616 - 1667) - Lamento sopra la dolorosa perdita della Real M.sta di Ferdinando IV. Re de Romani & [etc.]
François Couperin
(1668 - 1733) - Frammenti da “Leçons de Ténèbres”, Préludes e Allemande da "L'Art de toucher le clavecin"
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759) - Suite in sol minore
Domenico Scarlatti
(1685 - 1757) - 2 Sonate in re minore (K 213, K 64)
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750) - Corale dall'Oratorio di Pasqua, Toccata in mi minore BWV 914


 

Martedì, 15 Aprile 2014, ore 18,00
Accademia di Romania,
Sala Conferenze

 

 

Tradizioni Romene di Pasqua

 


Conferenza

e proiezione di film documentario

 



 

 

 

 


Tradizioni Romene di Pasqua
Conferenza e proiezione di film documentario


L’Accademia di Romania e il Museo del Contadino Romeno di Bucarest presentano inoltre un film documentario dedicato alle uova dipinte - antichi simboli della tradizione comune a tutti i cristiani.
In occasione delle feste pasquali Rodica Marinescu (Museo del Contadino Romeno, Bucarest) terrà nell'ambito dei corsi di lingua romena organizzati presso l’Accademia di Romania una conferenza riguardante le tradizioni di Pasqua in Romania.
Di tutti i simboli associati alla Pasqua, l’uovo - simbolo della fertilità e della nuova vita - è il più conosciuto. Le tradizioni legate alle uova sono state associate per secoli alle festività pasquali.
Originariamente le uova di Pasqua erano dipinte con colori brillanti per rappresentare l’alba della primavera e della Resurrezione, erano tenute in cestini e donate come regalo. Successivamente furono colorate e dipinte con vari disegni.
La Pasqua e i simboli pasquali che si ritrovano sulle uova dipinte sono rimasti il punto di riferimento comune a tutti i cristiani e al quale essi tornano sempre.

Ingresso libero.

 

Lunedì, 7 Aprile 2014, ore 18,00
Accademia di Romania,
Sala Conferenze

Serata di poesia

 

Austerloo
di Daniela Crasnaru

 

 


In occasione dell'uscita della traduzione svedese

 

 

 

 


Austerloo
di Daniela Crasnaru
In occasione dell'uscita della traduzione svedese

Dall’iniziativa dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma alla quale hanno aderito l'Istituto Rumeno di Cultura di Stoccolma e l’Accademia di Romania in Roma, nasce la presentazione del volume di poesie Austerloo di Daniela Crasnaru, presentazione che avrà luogo il 7 aprile, ore 18.00, presso la sede dell'Accademia di Romania - Sala Conferenze (Piazza Josè de San Martin 1).
La manifestazione si terrà nei suoi bellissimi spazi in presenza degli Ambasciatori di Svezia e Romania: S.E. Ruth Jacoby e S.E. Dana-Manuela Constantinescu.

Intervengono:

S.E. Dana-Manuela Constantinescu, Ambasciata di Romania in Italia
S.E. Ruth Jacoby, Ambasciata di Svezia in Italia
Lilian Zamfiroiu, Presidente dell’Istituto Romeno di Cultura di Bucarest
Dan Shafran, Direttore dell'Istituto Romeno di Cultura, Stoccolma
Angela Tarantino, Università La Sapienza, Roma

Partecipano:

Thomas Otto Zinzi, attore
Cipriana Smãrãndescu, musicista

La poetessa Daniela Crasnaru ha partecipato insieme ad una ventina di scrittori rumeni alla Fiera del Libro di Göteborg l'anno scorso. Erik Bergqvist è stato stregato dalla bella raccolta di poesie di Austerloo che ora è uscita in lingua svedese.
Daniela Crasnaru nata nel 1950 è una delle figure centrali della poesia rumena. Dal debutto, nel 1973, ha pubblicato una dozzina di raccolte di versi, nonché racconti e libri per bambini. L'anno scorso è uscito il suo primo romanzo. Le sue poesie sono tradotte in circa 15 lingue e, proprio in occasione della presenza dell'autrice alla fiera del Libro di Göteborg, D. Crasnaru è stata presentata in lingua svedese con la traduzione di Dan Shafran presso l'Istituto Rumeno di Cultura. (Alcune poesie erano già state tradotte per l'antologia di poesie rumena della casa editrice Tranan, Omjagintefår tala mednågon nu) Austerloo comprende una settantina di poesie tratte da precedenti raccolte, pubblicate tra gli annii '80 e '90 del Novecento, vale a dire nel periodo della dittatura romena e nel decennio successivo. La poesia della D. Crasnaru non viene considerata una particolarmente “politica”, ma per il sistema di censura di Ceausescu era già sospetto il fatto stesso di essere poetessa.

Ingresso libero.

 

31 marzo – 6 aprile 2014.
Inaugurazione: Lunedì, 31 marzo 2014, ore 17,30
Sala Esposizioni, Viale delle Belle Arti, 110

Mostra d'arte


Bianco e Nero

M a t e i L u c a S t o i a n

Per la mostra d’arte “Bianco e Nero” sono state selezionate le opere che meglio esemplificano la ricerca dell’artista, che propone di trattare l’eterna tema della condizione e della bellezza umana, ed in particolare del corpo e dello spirito femminile. L’opera presentata nell’ambito della monstra “Bianco e Nero” fa parte della recenta serie di pitture e disegni create in Roma sulle diverse sfaccettature dell’arte contemporanea. La serie sorprende il corpo umano e la concentrazione scenografica create dalla luce sui vari punti d’interesse.
Matei Luca Stoian dedica la sua mostra alla città di Roma.

La mostra resterà aperta dal 31 marzo al 6 aprile 2014 ogni giorno ore 17.00- 19.00
Sala Esposizioni all’Accademia di Romania in Roma
Ingresso Viale delle Belle Arti, 110

Matei Luca STOIAN è architetto e artista, è dottorando presso di l’ Università d’Architettura ed Urbanismo “Ion Mincu” di Bucarest, è assistente universitario presso il Dipartimento di Progettazione Design d’interiore, nella stessa università è titolare di una borsa di studio nazionale, dal 1° ottobre 2012 al 31 luglio 2014 è borsista “Vasile Parvan” presso l’Accademia di Romania in Roma. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private. Nel 2012 e nel 2013 i suoi progetti sono stati premiati nella prestigiosa Annuale di Architettura di Bucarest. Matei Luca STOIAN ha avuto più di 10 mostre personali e più di 20 mostre collettive nel suo paese e all'estero. Attualmente è uno di piu importanti artisti e architetti romeni della sua generazione.

 
Venerdì, 28 Marzo 2014, ore 18,30
Accademia di Romania

 

Serata omaggio dedicata a

Eugène Ionesco

 

 

 

ABSURDISTAN

Proiezione film e interviste

Piazza José de San Martin, nr.1
Ingresso: Viale delle Belle Arti, 110

 

Giovedì, 27 Marzo 2014, ore 18,00
Accademia di Romania, Biblioteca

96 anni dall'unità della

Bessarabia con la Romania

Presentazione di libro:

„Bessarabia!

La libertà e il progresso vengono attraverso il fiume Prut”

Autore: Sergiu Ion Chirca

 

 

 


96 anni dall'unità della Bessarabia con la Romania


In occasione delle celebrazioni dei 96 anni dell'unità della Bessarabia con la Romania, l'Accademia di Romania in Roma in collaborazione con l'Associazione Dacia, ha l'onore di invitarla alla presentazione di libro „Bessarabia! La libertà e il progresso vengono attraverso il fiume Prut” („Basarabie! Libertatea si progresul vin de peste Prut”) autore Sergiu Ion Chirca.
Sergiu Ioan Chirica. Professore, membro onorario dell'Accademia Rumena di Chisinau (Moldavia).

Intervengono:
Prof. Mihai Barbulescu (Direttore - Accademia di Romania in Roma)
George Lupascu (poeta)
Moderatore - Tatiana Ciobanu (Associazione Dacia)

 

Mercoledì, 26 Marzo 2014, ore 16,00
Pontificio Istituto Orientale
P.zza Santa Maria Maggiore 7, 00185 Roma

“NICOLAE STEINHARDT

(1912-1989)

e la vocazione alla libertà”

 

 

 


“NICOLAE STEINHARDT (1912-1989) e la vocazione alla libertà”

Dedicato a Nicolae Steinhardt, insigne personalità del mondo culturale e spirituale romeno, il convegno nasce dalla collaborazione dell’Associazione “Insieme per l’Athos” con l’Accademia di Romania in Roma, con l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e con la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. A 54 anni dal battesimo di N. Steinhardt nel carcere di Jilava (16 marzo del 1960) e a 25 anni dalla sua morte (30 marzo 1989) il convegno del 26 marzo 2014 desidera riportare all’attenzione del pubblico italiano la forte testimonianza di fede di un importantissimo uomo di cultura romeno.

NICU STEINHARDT (29 luglio 1912 – 30 marzo 1989) è stato scrittore, critico letterario, saggista, giurista e pubblicista romeno. Al liceo “Spiru Haret” di Bucarest è stato collega dello storico delle religioni Mircea Eliade e del filosofo Constantin Noica. Laureato in Legge e in Lettere presso l’Università di Bucarest nel 1934, Steinhardt entra nella vita letteraria romena e dal 1939 lavora come redattore presso la Revista Fundatiilor Regale. La “purificazione etnica” messa in atto dal governo Antonescu-Sima fa vivere a Steinhardt - ebreo di famiglia - numerose privazioni professionali per motivi etnici.

Nel 1958 viene arrestato il filosofo Constantin Noica. Lo stesso Nicu Steinhardt è convocato il 31 dicembre 1959 dalla Securitate comunista e gli viene chiesto di fare da testimone dell’accusa contro Noica, pena l’inclusione nel gruppo di “intellettuali mistico-legionari”. Il rifiuto di testimoniare contro Constantin Noica ha come conseguenza la condanna a 13 anni di lavori forzati con l’accusa di “crimine di congiura contro l’ordine sociale”.

Tale condanna è l’occasione per concretizzare la sua decisione di farsi battezzare. Di origini ebree, Nicu Steinhardt si converte al cristianesimo ortodosso e riceve il battesimo il 15 marzo 1960 nel carcere di Jilava, prendendo il nome di Nicolae. È un battesimo che Steinhardt dichiara apertamente di aver ricevuto a nome dell’ecumenismo. L’episodio del battesimo è la sorgente di un’opera unica nella cultura romena: il “Diario della felicità” di Nicolae Steinhardt ha avuto 9 edizioni in Romania e si stima che sia stato stampato in più di 200.000 esemplari dal 1990 fino ad oggi. L’edizione italiana del “Diario della felicità” è firmata da Gabriella Bertini Carageani ed è a cura di Gheorghe Carageani (il Mulino, Bologna, 1995). L’opera è stata tradotta anche in francese (prefazione di Olivier Clément), spagnolo, portoghese/brasiliano, ungherese, ebraico.

Appena uscito dal carcere nel 1964, Steinhardt rientra nella vita letteraria romena. In seguito a queste collaborazioni nascono numerosi volumi di saggi e di critica letteraria. Dopo la morte del padre nel 1967, Nicolae Steinhardt comincia a cercare un monastero ortodosso dove essere accolto. Il 16 agosto 1980 riceve la tonsura nel monastero S. Anna di Rohia (Maramures), un luogo pieno di pace nel nord della Romania e ricco di una biblioteca di cca. 23.000 volumi che Steinhardt si prende il compito di riordinare. Muore a Baia Mare il 30 marzo 1989. I suoi funerali vennero rigorosamente sorvegliati dalla Securitate. Buona parte dei suoi manoscritti sono stati recuperati da amici e pubblicati postumi. Il Monastero di Rohia e la casa editrice Polirom di Iasi hanno pubblicato l’integrale dell’ opera di N. Steinhardt (15 volumi).

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Il programma del convegno del 26 marzo 2014 dedicato a N. Steinhardt prevede gli indirizzi di saluto di: R.P. Prof. James McCANN, SJ (Rettore del Pontificio Istituto Orientale), S.E. Sig. Bogdan TATARU-CAZABAN (Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede), Dott. Giuseppe Sergio BALSAMÀ (Presidente Associazione “Insieme per l’Athos”). A seguire una serie di interventi tra cui spicca la presenza di S.E.R. Mons. SILUAN e di R.P. Abate Michel VAN PARYS, O.S.B. che hanno personalmente conosciuto Nicolae Steinhardt.

S.E.R. Mons. SILUAN, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia
Il monaco Nicolae visto con gli occhi di un giovane studente degli anni '90
- modello di libertà, di fede e di cultura

R.P. Abate Michel VAN PARYS, O.S.B., Egumeno del Monastero Esarchico di “Santa Maria” di Grottaferrata
Un itinerario paradossale – da dandy a monaco

Prof. Gheorghe CARAGEANI, Già ordinario di Lingua e Letteratura romena
I.U.O. Napoli - Università “La Sapienza” Roma
“Diario della felicità” – riflessioni polifoniche

Dr. Anca MANOLESCU, Collegio Nuova Europa - Bucarest
Nicolae Steinhardt e la scrittura come esercizio spirituale

R. P. Prof. Germano MARANI, SJ, Docente di Teologia Orientale, P.I.O.- Missiologia, PUG
Nicolae Steinhardt e la sua sensibilità europea

Moderatore: R.P. Prof. Edward FARRUGIA, SJ,
Docente di Teologia Dogmatica e Patrologia Orientale, P.I.O.

 
Martedì, 25 marzo 2014, ore 19
Accademia di Romania, Biblioteca

La conversione degli spazi sacri resta un’argomento delicato e poco teoretizzato non solo in Italia, ma anche in piano internazionale. La conferenza propone, pertanto, il concetto di conversione architetturale moderna con la definizione di un modello teorico che affronta quale casistica gli ex-spazi sacri di Roma. La ricerca ha messo in evidenza anche la sorte di spazi alienati per un utilizzo non rispettoso della precedente funzione a livello simbolico e della prassi architetturale. Quale sarà la sorte di questi spazi? Quali sono le alternative alla concessione?

Ciprian Buzila è ricercatore dell’Università di Architettura ed Urbanismo “Ion Mincu” di Bucarest, specializzato nel campo della protezione dei monumenti storici.

 
Vinerdì, 21 marzo, 2014
Casa delle Letterature, Piazza dell’Orologio, 3 - Roma, ore 17,30
Accademia d'Ungheria in Roma, Via Giulia, 1 - Roma, ore 20,00

 

Giornata mondiale della poesia: Roma celebra i poeti d'Europa


Il 21 marzo prossimo Roma sarà teatro di un eccezionale evento dedicato alla poesia europea contemporanea:
letture poetiche in lingua originale nella cornice suggestiva dell'Accademia di Ungheria in Roma
e la possibilità di incontrare gli autori presso la Casa delle Letterature.

Programma


Ore 17:30 - Casa delle Letterature, Piazza dell’Orologio, 3 - Roma
L’Europa dei poeti.

I poeti italiani Daniela Attanasio e Paolo Febbraro incontrano i poeti europei. Modera Maria Ida Gaeta.
In italiano con traduzione consecutiva in lingua inglese.


Ore 20:00 - Accademia d'Ungheria in Roma, Via Giulia, 1 - Roma
L’Europa in versi.

Letture poetiche di Karl Lubomirski (Austria), Ekaterina Josifova (Bulgaria), Sarah Zuhra Lukanic (Croazia), Ulrike Draesner (Germania), Tomaso Binga (Italia), Wojciech Bonowicz (Polonia), José Tolentino Mendonça (Portogallo), Petr Borkovec (Repubblica Ceca), Daniela Crasnaru (Romania), Katarína Kucbelová (Slovacchia), Dušan Šarotar (Slovenia), Zingonia Zingone (Spagna), Sándor Kányádi (Ungheria). Letture in lingua originale con traduzione in italiano su schermo.

Entrambi gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.


 

Giovedì, 20 Marzo 2014, ore 21,00
Institut français – Centre Saint-Louis
Largo Toniolo 22 – Roma

Festival del film francofono

di Roma


FRANCOFILM
dal 14 al 21 marzo 2014

 

 

Se voglio fischiare, fischio
di Florin Serban (Romania)

Giovedì, 20 Marzo 2014, ore 21,00

 


Se voglio fischiare, fischio

di Florin Serban (Romania)

Accademia di Romania in Roma e l’Ambasciata di Romania in Italia annuncia la partecipazione della Romania al Festival del Film Francofono di Roma, attraverso la proiezione del film Se voglio fischiare, fischio di Florin Serban (Romania) - Silviu, diciottenne ribelle, è in galera da quattro anni. A sole due settimane dalla fine della pena, riceve una visita da suo fratello minore, il quale lo informa che è appena tornata la madre dall'Italia, dove intende riportare il figlio minore. Silviu perde completamente il senno: dopo aver provato a convincere sua madre invano, Silviu arriva a compiere atti estremi.

La quinta edizione del Francofilm, festival del film francofono di roma, organizzato dall’Institut français – Centre Saint-Louis in collaborazione con le Ambasciate e rappresentanze di paesi membri dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia, si svolgerà dal 14 al 21 marzo nella sede dell’IF-CSL in largo Toniolo 22. La rassegna presenta 11 lungometraggi in concorso provenienti da: Belgio, Bulgaria, Canada/Quebec, Francia, Libano, Lussemburgo, Marocco, Romania, Senegal, Svizzera, Tunisia. Una settimana di proiezioni, per la maggior parte in anteprima, arricchita da un concerto ed incontri con registi che si chiuderà il 21 marzo con la serata di premiazione. Il Festival è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Sono 77 Stati e governi che compongono l’Organizzazione Internazionale della Francofonia, uniti dalla condivisione della lingua francese e di valori universali. Le loro produzioni cinematografiche emergono dai quattro angoli del mondo, non si limitano all’America o all’Europa occidentale ma si arricchiscono di molte altre culture, modi di vita, costumi e tradizioni. Sono veri inviti al viaggio, finestre aperte sul mondo, spazi d’espressione e di comunicazione.
Organizzata dall’Institut français-Centre Saint-Louis, durante le giornate romane della Francofonia, con la partecipazione delle rappresentanze diplomatiche di Paesi francofoni presenti a Roma, questa quinta edizione propone come filo rosso l’essenza della vita e la ricerca della verità. Infine un Premio del Pubblico, un Premio della Giuria ed una Menzione Speciale della Giuria verranno consegnati ai film vincitori.

Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano.
Ecco la lista dei film in concorso e relativo Paese di provenienza:
(Belgio) Les Géants di Bouli Lanners
(Bulgaria) Eastern Plays di Kamen Kalev
(Canada/Quebec) Camion di Rafaël Ouellet
(Francia) Sport de filles di Patricia Mazuy
(Libano) Asfouri di Fouad Alaywan
(Lussemburgo)Mobile Home di François Pirot
(Marocco) Les Chevaux de Dieu di Nabil Ayouch
(Romania) Se voglio fischiare, fischio di Florin Serban
(Senegal) La Pirogue di Moussa Touré
(Svizzera) Cyanure di Séverine Cornamusaz
(Tunisia) Millefeuille di Nouri Bouzid
Ingresso libero – Largo Toniolo 22, 00186 Roma (tra piazza Navona e Pantheon) – www.ifcsl.com

 
19 - 26 marzo 2014. Vernissage: Mercoledì, 19 marzo 2014, ore 18,30
Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti, 110), Accademia di Romania

 

 

Mostra di pittura

 

Intus et foris
19 - 26 marzo 2014

Artista: Philippe Casanova

A cura di: Alicia Adamczak, Università della Sorbonne

 

Inaugurazione:
Mercoledì 19 marzo 2014,
ore 18,30

Sala Esposizioni
(Viale delle Belle Arti, 110)

In occasione della Giornata Internazionale della Lingua Francese,
Accademia di Romania in Roma, Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e l’Institut Français in Italia organizzano la mostra di pittura dell’artista Philippe Casanova,
„INTUS ET FORIS”


Philippe Casanova, artista francese, appassionato cultore della forma barocca che ha fatto di Roma la matrice della sua ispirazione, esporrà un insieme di dipinti raffiguranti interni di chiese, palazzi e frammenti sparsi nell’ universo barocco.

“Fedele al motivo e allo spirito creativo del seicento Philippe Casanova ci consegna una visione contemporanea e personale dell’ arte antica. I suoi dipinti offrono una palese diversità nei luoghi scelti, nei tagli o ancora nei istanti colti dalla luce, luce che per il pittore è un personaggio e un elemento plastico maggiore attorno al quale l’ opera nasce e si sviluppa. Una pittura di Casanova evoca l’ arte barocca senza copiarla; creando la propria visione di un motivo esistente, piace all’ artista modificare cosi il reale, ripensare i colori dei marmi, dei pavimenti degli stucchi per far scaturire un’ opera nuova, inaudita, un sogno barocco”.
Alicia Adamczak, nel catalogo della mostra Intus et Foris, Palombi Editori, 2014

Ingresso libero
Orario del vernissage: 18.30/20.30

La mostra resterà aperta dal 19 al 26 marzo 2014
Da Giovedì a Sabato 10,30/13,00 – 16,00/19,00
Domenica 10,30/13,00
Lunedì e Martedì ore 16,00/19,00
Mercoledì 10,30/13,00

 
8-17 marzo 2014. Inaugurazione: Sabato, 8 marzo 2014, ore 17,30
Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti, 110), Accademia di Romania

 

Mostra collettiva d'arte

 

 

L’anima
e

le forme


 

 

Cecilia Bossi, Marco Diaco, Stefano Sorrentino, Pino Spagnuolo, Anna Salvati, Antonella Pernarella, Cristina Messora, Nuccia Amato Mocchi, Felixandro, Giovanna Gallo, Egidio Scardamaglia, Paul De Haan,Selly Avallone, Claudia Mandi, Leontina Rotaru, Maria Ceccarelli (Mac), Rosita Sfischio, Vincenza Costantini, Beatrice Palazzetti, Fabio Santori,
Maria Felice Petyx, Livia Romano Proietti, Corina Proiet
ti.


Si inaugura sabato 8 marzo all’Accademia di Romania a Roma (Viale delle Belle Arti, 110) la collettiva d’arte “L’anima e le forme”. L’esposizione si compone dei lavori di una ventina di artisti rumeni e italiani differenti per generazioni e scelte espressive, che attraverso una propria autonomia di voci si soffermano sulle diverse sfaccettature dell’arte contemporanea. Di ognuno sono state selezionate più opere che meglio esemplificano la loro ricerca.

La mostra resterà aperta dal 8 al 17 marzo 2014

Lunedì e Martedì ore 16,00/19,00
Mercoledì 10,30/13,00
Da Giovedì a Sabato 10,30/13,00 – 16,00/19,00
Domenica 10,30/13,00

 

Venerdì, 7 Marzo 2014, ore 19,00
Accademia di Romania, Biblioteca

 

 

 

Centenario della nascita

 

 

„Gregor von Rezzori e

lo spazio romeno”

 

 

 

 


„Gregor von Rezzori e lo spazio romeno”


Nel centenario della nascita dello scrittore Gregor von Rezzori, l’Accademia di Romania in Roma invita a una serata dedicata al lavoro di "Gregor von Rezzori e lo spazio romeno".
Gregor von Rezzori, pseudonimo di Gregor Arnulph Hilarius d'Arezzo (Czernowitz, 13 maggio 1914 – Reggello, 23 aprile 1998), è stato scrittore, attore e artista austriaco. Parlava correntemente tedesco, italiano, romeno, polacco, russo, yiddish, francese e inglese. Durante la sua vita, Rezzori fu cittadino di Austria-Ungheria, Romania e Unione Sovietica, prima di diventare apolide e di riottenere la cittadinanza austriaca.
Nacque a Czernowitz (Cernãuti), capoluogo della Bucovina, compresa all’epoca nell'Impero Austro-ungarico. La sua era una famiglia nobiliare siciliana originaria della provincia di Ragusa, che si era stabilita a Vienna alla metà del XVIII secolo. Suo padre era un funzionario civile austriaco di Czernowitz. La sua famiglia rimase in quella regione anche dopo l'annessione al Regno di Romania, cosicché Gregor von Rezzori ottenne la cittadinanza romena.
Dopo la prima guerra mondiale, Rezzori studiò in collegio a Brasov, Fürstenfeld e Vienna. Iniziò a studiare ingegneria mineraria all'Università di Leoben, poi passò ad architettura e medicina all'Università di Vienna, dove si laureò in arte.
Rezzori iniziò la sua carriera come scrittore di romanzi leggeri, ma trovò il suo primo successo nel 1953 con le Storie di Maghrebinia, una raccolta di storielle e aneddoti divertenti da un paese immaginario chiamato "Maghrebinia", che riuniva in chiave grottesca e parodistica dei tratti chiave del suo multiculturale paese natale, la Bucovina, della scomparsa Austria-Ungheria e della Bucarest della sua giovinezza. Durante gli anni, Rezzori pubblicò degli altri racconti di Maghrebinia, il che giovò alla sua reputazione di virtuoso della lingua e di spirito libero, che scriveva con arguzia, profondità ed eleganza.
Altri romanzi, come La morte di mio fratello Abele, Edipo vince a Stalingrado, o Tracce nella neve, che descrivono il mondo in declino ai tempi delle guerre mondiali, sono stati lodati per la loro efficace prosa descrittiva, le sfumature e lo stile.
Nel 1969 pubblicò le Memorie di un antisemita. In questa occasione, Elie Wiesel, che era nato nella regione del Maramures, vicino alla Bucovina, scrisse:
"Rezzori fronteggia i maggiori problemi del nostro tempo, e la sua voce risuona con la magia fastidiosa e meravigliosa di un vero narratore".

Intervengono :

Prof. Ion Pop (Cluj-Napoca)
Prof. Bruno Mazzoni (Pisa)
Prof. Andrea Landolfi (Siena)
Prof. Grigore Arbore Popescu (Venezia)

 

Giovedì, 6 Marzo 2014, ore 18,00
Accademia di Romania, Sala Conferenze

 

Venerdì, 28 febraio 2014, ore 20,30
Accademia di Romania, Sala Concerti

 

 

BACH

“DUE PER UNO”


David Simonacci

violino e pianoforte

 


BACH “DUE PER UNO”


Il programma è articolato in modo da offrire all'ascoltatore la possibilità di poter ascoltare in uno stesso concerto, alcuni capisaldi della letteratura violinistica di J. S. Bach ed alcune rielaborazioni delle stesse per pianoforte solo ad opera di due tra i più grandi pianisti del XX secolo: Ferruccio Busoni e Sergej Rachmaninov.

Per quanto riguarda i brani tratti dalle Sonate e Partite di Bach, nulla può essere aggiunto al riconoscimento universale di questi capolavori, che guardano così avanti sopratutto per l'utilizzo delle possibilità tecniche del violino, avanzatissime per l'epoca nelle quali queste opere furono concepite.

Le due trascrizioni di Busoni e Rachmaninov, rispettivamente della Chaccona in re maggiore e di tre brani dalla Partita in mi maggiore, rielaborano completamente il materiale originale, con innovazioni timbriche, armoniche ed un incremento della spazialità sonora, grazie ad una veste pianistica sontuosa e profondamente arricchita rispetto all'originale.

Conclude il programa un Choral del grande compositore e violinista rumeno George Enescu.

PROGRAMMA

J. S. Bach (1685 – 1750): Sonata in Re BVW 1004 (per violino solo)

Allemanda
Corrente
Sarabanda
Giga
Ciaccona

Bach/F. Busoni (1866 – 1924): Corale “Ich ruf’ zu dir, herr Jesu Christ”

F. Busoni: Chaccona (per pianoforte solo trascrizione dalla Sonata BVW 1004)

J. S. Bach: Dalla partita in mi maggiore BVW 1006 (per violino)

Preludio
Gavotte en Rondeau
Gigue

Bach/Busoni: Corale “Durch Adams fall ist ganz verderbt

S. Rachmaninov: (1873 – 1943) Suite dalla partita in Mi Maggiore BVW 1006

Preludio
Gavotte en Rondeau
Gigue

G. Enescu: Choral per pianoforte

 

Inaugurazione: Martedì, 25 febbraio 2014, ore 18.00
Sala esposizioni, Accademia di Romania

 

Embroided bed. Floating


Mostra di pittura


Leontina Rotaru

borsista “Vasile Pârvan”

 


Embroided bed. Floating

La mostra e una ricerca parallela del progetto “Diario di un leto ricamato” definito de la rappresentazione di persone e l'impressione dell'autore e dei suoi personaggi encontrati a Roma.
L'ispirazione per "Embroided bed. Floating" è venuto dopo una visita a Venezia, tutta la mostra incentrata su oggetti, le persone, le impressioni della città galleggiante. Inoltre è possibile trovare l’interpretazione d’immagini famose trovati lì come 'Venere di Urbino' (circa 1538) di Tiziano Vecellio.